burekeaters

Burek

burek

Link

Alex Langer
Ansa - Balcani
Appartamenti a Dubrovnik *TESTED*
B92
Babsi Jones
Balcani 2005
Balcanionline
Balcanpeace
Balkan idea
Balkanalysis
Bufale belliche: il caso Kosovo
Bulgaria - Italia
Café Babel
Centre for SouthEast European Study
Centro di arte contemporanea - Skopje
Città in rete nei Balcani
Civic World
Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia
Corrispondenze Macedoni
Cyber Yugoslavia
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
Domino project
Ekonomist Serbia
Enrico Ruggeri
Exploring Macedonia
Festival di Guca
Flower Shop
Fondazione Alexander Langer
Fumare in Yugoslavia
Gori Vatra
History of Macedonia
ICE Speciale Balcani
Idividi
Indipendent Commission on Turkey
Informest
Institute for war and peace reporting - Balkans
Internazionale
Invest in Serbia
Istituto per il commercio estero
Istituto per l'Europa centro-orientale e balcanica
Ivo Andric
K15
Le courrier des Balkans
Ljubljiana digital media lab
Lobi
Macedon.org
Macedonia.org
Macfax
Makedonium
Maknews
Mavi Guest House - Istanbul
Media Center - Belgrado
Mia - Macedonian Information Agency
Milcho Manchevski
Mymacedonia.net
Nacional - Croatia
Nejbosa Malic
New Balkan Politiks
Notizie Est
One World South East
Osce
Osservatorio Balcani
Paolo Rumiz
Reality Macedonia
Salto Youth
Sarajevo film festival
Sarajevo su Sapere.it
Seecult
Serbianna
South East Times
The communication initiative
Titoville
Tourist Association of Sarajevo Canton
Tourist Organisation of Belgrade
TPI Yugoslavia
Transitions on line
Turismo responsabile nei Balcani
Urban Festival - Zagabria
Verso Est
Viaggiare i Balcani
Vreme
Yuforyou.com

Blog


Biljana legge anche


Afasici



Burekeaters è un progetto

boite


Che tempo fa a Skopje

The WeatherPixie

Che tempo fa a Palermo

The WeatherPixie

Utenti online

online




Archivi

oggi
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004

Briciole


Posta

gmail

Bottoni

Feed XML offerto da BlogItalia.it

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Blog Aggregator 3.0 - The Filter

Il Carnevale dei Balcani

turkey-ue

saymk

Reality Macedonia

Contatore

visitato *loading* volte



Le ultime sui Balcani

balkania

 

 
30/11/2004

Corto
Per la serie "lo sapevate che", avreste mai immaginato che la mamma di Corto Maltese era una zingara di Gibraltar?

[thanks to Il vento e il cuore].

Postato da: Cicciosax a 09:03 | link | commenti (3) |


La Jugoslavia nel proprio giardino

Per la festa nazionale della nascita della Jugoslavia (abolita per ovvie ragioni), tanti sono stati, ovunque nei balcani, coloro che, nonostante tutto, ne hanno voluto ricordare il valore e che, nei modi più disparati, a partire da questo genere di anniversari, provano, a "rifondarla": sul web ma anche nel giardino di casa propria...

Postato da: Cicciosax a 08:46 | link | commenti (2) |


29/11/2004

The idea that Yushchenko is some kind of outsider, whose victory will cause the fresh winds of free-market reform to blow through the sealed chamber of corruption that is the Ukrainian economy is another Western fairy tale that has no basis in reality.

Yushie is a key figure in the oligarchic system of "crony capitalism" that has enriched the few at the expense of the many since the fall of the USSR.


[Thanks to Justin Raimondo at Antiwar].

Postato da: Cicciosax a 20:47 | link | commenti |


Interessantissima "Call for proposals" da parte dell'Urban festival 2005 che si terrà a Zagabria in Croazia, dall'1 al 14 Settembre 2005.

Sono richiesti, progetti, idee, azioni per rivisitare, convertire, adattare, alterare luoghi abbandonati della capitale croata in spazi di produzione culturale.

Le proposte dovranno individuare luoghi dimenticati, magari di aree industriali e ripensarli, rivelandone il loro valore evocativo, "politico" e culturale, per una cultura che venga intesa come un ribollire, come arte, pratica sociale e politica, motore di partecipazione.

Creativi di tutto il mondo, unitevi allora e risemantizzate gli spazi abbandonati di Zagabria!

BLOK - MAMA
Preradoviceva 18
10 000 Zagreb

http://www.urbanfestival.hr

[Ringraziamo Sivola per la segnalazione]

Postato da: Cicciosax a 17:57 | link | commenti (1) |


28/11/2004

toa1 toa2

Toa sum jas... Sono io!

"Toa sum jas" - that's me. This is the name of the reality show broadcasted everywhere in exJu republics.

Young guys and girls from Slovenija, Croatia, Macedonia, Serbia, Bosnia and Kosovo are staying in a house for 90 days… i hope it won't be too difficult for them!

Little disagreements, some tears, kisses hangin around, a "promotional" shower made by Edis the croatian guy, and even a romantic one made by the slovenian Miro and serbian girl Diana.

There is also time for arguing, Edis and Josipa from Croatia, dalmatians, look very touchy and they aren’t loosing any change for fighting.

The house also celebrated the 22nd birthday of the slovenian girl, Mateja… there is even a gipsy girl who is a ex miss, called Sanela…

Then let’s go for reality shows If you have a satellite tv you can watch their adventures directly too. Enjoy!

Postato da: biljana a 23:26 | link | commenti (4) |


27/11/2004

C'è una data per l'adesione della Bulgaria all'Ue.

Postato da: Cicciosax a 11:56 | link | commenti |


Si dovrebbe riflettere prima di ripetere gli errori del passato.
Adesso non ci sono più scuse.

[Grazie a tutti coloro che non hanno esitato a salire sul carro della rivoluzione senza farsi domande].

Postato da: Cicciosax a 10:09 | link | commenti (3) |


Burekeaters legge questa splendida descrizione di viaggio sul "treno più lento dei balcani": gli piace così tanto che decide di tradurla e condividerla con i lettori italiani.
Buona lettura e buon viaggio.
[Grazie Halfway down the Danube, di cuore]


Da Belgrado a Timisoara

La settimana scorsa ho preso il treno da Belgrado a Timisoara.

Belgrado è una città con più di un milione di abitanti; è stata la capitale della ex Yugoslavia ed è tuttora la capitale della Serbia-Monenegro. Timisoara è la più grande città della Romania occidentale, con mezzo milione di abitanti.

Timisoara è la più vicina grande città a Belgrado e vice versa. Le due città distano 175 kilometri ... o 110 miglia... per gli Americani.

La corsa dura cinque ore e quindici minuti.

Non è perché è un treno locale: fa giusto due fermate (Pancevo e Vrsac, a essere precisi).

Non è per via del terreno. Piatto come una frittella, tutto il tragitto. E' il Banat, una sorta di Iowa dei Balkani.

Non è per via del confine. L'attraversamento del confine dura un'ora, forse un'ora e mezza. Seccante ma, oltrepassatolo, rimangono ancora 4 ore per coprire 170 km. Si potrebbe farli in biciletta nello stesso tempo.

Allora perché?

Parte della spiegazione sembra essere che il sistema ferroviario serbo lascia a desiderare. E' stato messo a soqquadro dalla dissoluzione della Yugoslavia, e quindi fortemente danneggiato dai bombardamenti Nato. Apparentemente ci sono esattamente due (2) locomotive disponibili sulla linea Belgrado - Vrsac. Una per i passeggeri, l'altra per le merci.

Okay; ma non può essere tutta la storia. Il bombardamento Nato è stato cinque anni e mezzo fa, e la maggior parte dei danneggiamenti sono stati riparati. Le locomotive non costano poi così tanto.

In realtà, non so la risposta. Ma il viaggio è comunque interessante.

L'uscita da Belgrado è la parte bella. Il treno esce a marcia indietro dalla stazione, attende qualche minuto perché gli scambi possano essere rilasciati, quindi sbuffa lentamente fuori dagli scali e lungo il fiume Sava. Si passa sotto tutti i ponti. Passati i moli del Sava e i ristoranti galleggianti. Verso la confluenza con il Danubio, sotto l'ombra della collina di Kalamegdan e le antiche fortezza turche. Si parte a pomeriggio avanzato ed il sole, quindi, al tramonto dall'altro lato del fiume. Finalmente si va lentamente sul grande ponte ferroviario a nord della città. Apri il finestrino e puoi guardare, 20 metri sotto, l'acqua marrone del Danubio. E' bello.

Dopo, sebbene... si va per le lunghe. Si striscia su Pancevo. Fermi per nessuna apparente ragione. Qualche altro kilometro. Di nuovo fermi. Si striscia fino alla stazione. Fermi; in attesa per venti minuti o forse più, mentre forse una dozzina di passeggeri sale e scende dal treno. Fino a questo momento è passata più di un'ora. Il buio sta calando, ma si possono ancora vedere le luci di Belgrado solo qualche miglio a Sud.

Infine, si lascia Pancevo e si procede, molto lentamente, fino a Vrsac. Saranno centro kilometri? Un'altra ora e mezza.

Vrshac è davvero una bella cittadina. (Si pronuncia "Var-shots", en passant. Trillando la "r" solo un po'). Completamente negletta; nessuno sembra voler andarci. Ma ha uno di quei centri storici austroungarici con una graziosa grande piazza circondata da chiese e gradevoli architetture. C'è anche un'isola pedonale, con qualche modesto negozio. Un monumento commemorativo della guerra originariamente dedicato agli ungheresi morti durante la prima guerra mondiale, ma che ora ha un grande cartello bianco sulla base.

Vrsac si stende su una montagna sull'estremo angolo sud ovest dei Carpazi, dove un contrafforte sporge dalla massa delle montagne per spuntare qualche miglio nel Banat. Davvero sublime, ed immagino quanto fantastica possa essere la vista dalla cima. Basta affacciarsi dal treno per vedere qualcosa: un'unica montagna solitaria che si alza maestosamente dalla pianura, con la città arricciata sulle sue pendici.

Ma Vrsac non si può visitare viaggiando in treno. Oh, si potrebbe, ma non sarebbe una buona idea. Per un motivo, ci sono soltanto due treni passegeri al giorno, quello su cui ero io, e un'altro che ritorna alle 6 di mattina circa.

Per un'altro motivo, la stazione dei treni è inesplicabilmente situata, non al centro della città, ma a quasi due miglia fuori. Lungo una strada deserta segnata da fabbirche chiuse e non illuminata benissimo la notta. Immagina.

Quindi il treno rimane fermo a Vrsac per un'altra ora e mezzo circa. E quindi riparte verso Nord attraverso il Banat. E, a dire il vero, inizia persono a prendere velecità. 40 mglia all'ora! 45! Rombando nella notte, l'oscurita si lamenta scorrendo il passato fuori dalla finestra...

... Si arriva, quindi, al confine, si aspetta seduti per un'altra ora e mezza o più mentre controllano i documenti.

Il treno parte da Belgrado alle 3,45 nel pomeriggio. Quando, infine, si arriva a Timisoara -- ancora, a sole 100 miglia -- sono le dieci di sera: cinque ore e quindici minuti di viaggio, più un'ora di fuso orario.

Ah, beh. Un giorno allestiranno un servizio appropriato, e il viaggio durerà solo due ore. Ma fino a quel momento, vale la pena di farlo. Basta portare con sé un buon libro o un buon amico, e qualche buon sandwiches!

Postato da: Cicciosax a 09:21 | link | commenti |


23/11/2004

Per i nostri lettori di lingua inglese, una lucida, lucidissima analisi degli ultimi avvenimenti politici in Serbia e nei Balcani a cura di Nejbosa Malic.

Postato da: Cicciosax a 10:35 | link | commenti (12) |


21/11/2004

If things here will work like in Romania or Bulgaria, we can be quite content. After all, this is the Balkans.

Paddy Ashdown, High Representative, about expectations of a model democracy in Bosnia

[Via Halfway down the Danube]

Ecco... è questo "after all", così ambiguo, così irrispettoso, che da fastidio...
Soprattuto ciò considerato.

Postato da: Cicciosax a 09:30 | link | commenti (8) |


19/11/2004

Oggi Biljana ha litigato con il papà e piangeva, è normale, capita.

In questi momenti il fatto di essere in un altro stato, lontano ed inaccessibile, il fatto di abitare oltre la frontiera così insensibile ed irremovibile mette l'angoscia.

E l'angoscia, stretta alla mia gola, stasera, è gialla.

Postato da: Cicciosax a 22:18 | link | commenti |


The first Greek reaction on the ground? The Labor Minister froze the issuance of labor permits to Macedonians. Guest workers in Greece are a major support of the Macedonian economy. So, the Greek government is punishing thousands of Macedonians -- most of them desperately poor -- for something that was in no way their fault.

A great focus by A fistful of Euros on the Macedonia's recognition of the name issue.

Postato da: Cicciosax a 21:30 | link | commenti |


18/11/2004

Una rarissima occasione di vedere un servizio italiano sulla Macedonia. L'occasione è stata data dallo storico avvenimento del riconoscimento del nome da parte americana, il nostro ringraziamento va a Verso Est di Rainews24.

Postato da: Cicciosax a 17:48 | link | commenti (2) |


Proverbi macedoni suggeriti da Ziganka, Biljana ne vogliamo ancora!

Postato da: Cicciosax a 17:35 | link | commenti (3) |


17/11/2004

Kocani

Kocani for ur ears
Kocani Orkestar is a great gipsy macedonian band.
Once they were playing on one birthday party and i was there too, my friend called them. It was really amazing, they were playing 2 hours and we were without our money in the end :) of course because we were giving to them while they were playing. They play very old songs and also whatever you want them to play.

Postato da: biljana a 22:01 | link | commenti (2) |